BLEFAROPLASTICA: LA BLEFARO-FELC - NUOVA TECNICA NON INVASIVA CON RISULTATI STABILI E DURATURI

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Appunti01.jpg (8806 byte)Diapositiva2.JPG (37173 byte)Blefaroplastica senza intervento chirurgico?
Oggi è possibile.
Molte persone affette da quell’eccesso di pelle alle palpebre che conferisce allo sguardo un’aria stanca e “datata”, evitano di affrontare l’intervento di blefaroplastica per paura sia dell’anestesia sia delle eventuali complicanze.
Con la Blefaro-Felc si possono risolvere in modo definitivo tutti gli inestetismi e le patologie cutanee palpebrali benigne, come se avessimo utilizzato  la classica chirurgia laser o con il tradizionale bisturi.
Il bello di questa tecnica è il fatto di non richiedere infiltrazione di anestetico, punti di sutura, medicazioni e cerotti.
Unica medicazione alcune gocce di collirio al benzalconio cloruro da applicare non nell’occhio bensì sulla parte di palpebra trattata.
I risultati si possono considerare superiori a quelli del classico intervento chirurgico, in quanto non si avranno cicatrici di alcun genere ne si rischiano le cosiddette orecchie di cane.
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inoltre, non si provoca l’abbassamento del sopracciglio che conferisce il classico aspetto triste dello sguardo del post blefaro.
Il post operatorio non dura settimane ma solo alcuni giorni.
Non si hanno ematomi o asimmetrie tra i due occhi e la durata nel tempo è la stessa dell’intervento fatto con la chirurgia tradizionale.
Altro vantaggio, quello di non causare mai un’eccessiva apertura degli occhi con rischio di lagoftalmo e sguardo “spiritato”.
Con il blefaro-felc, si ottiene un accorciamento della cute in eccesso a livello perioculare esterno con conseguente scomparsa delle rughe d'espressione periorbitarie zigomatiche.
Se la parte trattata per blefaro-felc è particolarmente estesa si avrà un edema che comparirà la sera del giorno dopo e che durerà circa due giorni.
Per evitare questa evenienza, tutto sommato trascurabile rispetto ai vantaggi che si hanno col blefaro-felc, è opportuno spalmare il trattamento in più sedute anziché fare tutto in una volta.
Comunque il post trattamento, ripeto senza iniezioni, punti o sanguinamento è facilmente gestibile effettuando delle sedute meno impegnative e si può ridurre applicando subito dopo la seduta di blefaro-felc delle bende fredde e praticando sulla parte degli impacchi con acqua borica.

L'immagine in alto a destra serve a spiegare la tecnica punto a punto per eliminare l’eccesso di cute sia della palpebra superiore sia dell’inferiore.
Come si intuisce dalla foto, si deve effettuare una lieve pressione con un dito dalla parte temporale verso l’occhio per evidenziare le pliche verticali dei tessuti perioculari.
Il felching andrà praticato sui punti disegnati sulla foto.
Ogni punto dovrà essere felcato una sola volta per evitare di coinvolgere lo strato papillare del derma.
In questo modo, oltre ad eliminare la cute in eccesso, otterremo un effetto lifting che farà attenuare fino a far sparire le piccole rughe periorbitarie(zampe di gallina).
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Questa immagine fa vedere la cute in eccesso della palpebra superiore che si presenta appesantita ed estremamente plissettata.
Qui praticheremo la mia tecnica di blefaro-felc point by point.
A destra si vedono i puntini di carbonio staccati l'uno dall'altro del trattamento felc all’inizio della seduta.
Non è stata praticata anestesia con le classiche creme anestetiche in quanto la paziente presentava un buon livello di sopportazione dovuto alla sua alta soglia del dolore.

Diapositiva6.JPG (29076 byte)Diapositiva7.JPG (26681 byte)Se possibile preferisco evitare l’uso di anestetici topici, anche se i tessuti perioculari sono particolarmente sensibili e richiedono una estrema delicatezza di intervento.
Naturalmente si procederà trattando le altre pliche di tessuto eccedente che si osservano al di sopra delle ciglia e sul canto nasale della palpebra superiore.
Ogni tanto si deve invitare il paziente ad aprire l’occhio per evidenziare le parti non trattate che altrimenti non sarebbero visibili.(immagine a sinistra)
Si vede benissimo la parte nasale con tre pliche di tessuto eccedente da felcare per ottenere il risultato esteticamente insuperabile evidenziato dalla estrema naturalezza dello sguardo.Il risultato a tre mesi dalla seduta è eccellente(immagine a destra).
Non c’è alcun segno che possa far pensare che sia stato fatto un trattamento di blefaro-felc.
La paziente e stata felice di non aver avuto disagio nel post intervento se non un lieve gonfiore il giorno successivo.
Per evitare anche questo, consiglio di effettuare la blefaro-felc in più sedute.
In questo modo non si avrà nessun gonfiore e si potrà, da subito, uscendo dallo studio del medico, riprende la propria attività.N.B. la seduta dura al massimo dieci minuti e le crosticine puntiformi di meno di un millimetro cadono dopo circa tre – massimo sette giorni

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In questo altro caso sono state trattate più pliche palpebrali in un paziente di sesso maschile, cercando di attenuare al massimo le rughe periorbitarie, senza eliminarle totalmente per evitare l’effetto “rifatto” .
Il trattamento è stato volutamente effettuato in quattro sedute al fine di non “dare nell’occhio” e di ridurre al minimo il post operatorio, consentendo la prosecuzione dell’attività lavorativa, il giorno stesso.
N.B. Le rughe periorbitarie sono quasi scomparse.
Risultato della quarta seduta(immagine a destra)
La parte trattata, facilmente intuibile del colorito roseo del canto esterno della palpebra superiore.
Trattando unicamente questa area, si ottiene un lifting indotto sulle rughe periorbitarie che risultano quasi totalmente scomparse.
Questo effetto non è ottenibile con la blefaroplastica tradizionale ed è un ulteriore motivo a favore della blefaro-felc.
Oggi finalmente, possiamo affermare che la blefaro-felc è sicuramente superiore alla chirurgia classica sia per lo splendido effetto estetico e funzionale, sia per l’azzeramento del disagio del paziente sia dei rischi e dei costi di intervento.

La blefaroplastica non invasiva è una delle tecniche messe a punto dal dottor Giorgio Fippi con il suo F.EL.C..
Per maggiori informazioni www.fippi.net    -     www.felc.it

ATTENZIONE!!! sono state immesse sul mercato delle apparecchiature ad arco voltaico da non confondere con il FELC, sono estremamente dolorose, non permettono un adeguato controllo di questo arco voltaico; inoltre emettono forti campi elettrici indotti sul corpo del medico che li utilizza, evidenziabili avvicinando alla mano dell'operatore ed al filo del manipolo un normale tubo al NEON anche fulminato che si illuminerà evidenziando i campi dispersi assorbiti dal medico!!!.
Controllare sempre che le apparecchiature elettromedicali siano marchiate con il CE medicale e non che siano unite ad altre omologate cercando di spacciarle per certificate per il solo fatto di averle unite tra loro.
I soli Medici che praticano la vera FELC chirurgia in modo corretto, con apparecchi idonei e certificati, che si aggiornano regolarmente frequentando i miei corsi gratuiti che svolgo regolarmente, impegnandomi in prima persona, sono quelli riportati sul mio sito www.fippi.net e sul sito ufficiale del FELC www.felc.it

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