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NEOFORMAZIONI DEL VISO E DEL CORPO SENZA ANESTESIA E SENZA DOLORE.

neo del colloasportare neo

Anche in questo caso non è stato necessario fare   anestesia. La parte appena trattata, è stata medicata con della polvere di Katoxin dato che il clima era particolarmente caldo ed umido.

 

 

NESSUN SANGUINAMENTO SIA DELLA PARTE TRATTATA SIA DEL PEZZO ASPORTATO O VAPORIZZATO.

neo asportatoNaturalmente senza garze o cerotti, e, come si vede dopo dieci giorni, la parte è perfettamente cicatrizzata ed a livello.

 

 

 

ATTENZIONE per medicare attenersi scrupolosamente a quanto riportato sul bottone medicazione qui a destra di colore verde

neo appena asportatoformazione nevica Per confronto risulta utile il piccolo neo in alto a destra, attualmente ancora sotto osservazione in quanto a rischio, ma che non desta particolare preoccupazione.
Comunque è sempre estremamentente importante non trattare mai una qualsiasi lesione che presenti anche il minimo dubbio diagnostico.
 
Nevi Multipli del viso

Questo caso si presta molto bene a scopo didattico, visto che la paziente, inviatami da una struttura ospedaliera specialistica per interventi di chirurgia
dermatologica, aveva paura di sentire dolore o vedere aghi.
 Una volta tranquillizzata da altri pazienti che uscivano dal mio studio, vinta la prima fase di ovvio timore, mi chiedeva di eliminare una sola formazione nevica alla volta.

neo doponei prima e dopo Nella prima immagine si vede la doppietta di nevi  pigmentati ancora da trattare.
nella successiva, come appare la parte appena eliminata con il FELC una delle due formazioni.
Nella terza immagine, sette giorni dopo. esattamente prima di trattare la seconda formazione.
Nell'ultima immagine ancora dopo sette giorni a crosticine cadute.
Come si apprezza dalle foto, i tessuti circostanti il neo trattato, non si presentano arrossati come avverrebbe con Laser o Radiobisturi.

La signora appena uscita, dopo l'intervento, si è truccata con del fondotinta fluido sterile. per cui non si notava neppure il punto trattato.

verruca seborroicaverruca seborroica appena asportataNEOFORMAZIONI
Neo seborroico della tempia diametro 15 mm aspetto prima dell'intervento praticato sempre senza anestesia con FELC .
Sn = PRIMA DELL'INTERVENTO
Dx = APPENA TERMINATO
Aspetto della parte appena finito,
come si vede il colore scuro del carbonio formato dalla combustione proteica, è stato rimosso con del normale cotone idrofilo e benzalconio.

Tutti i punti intorno alla base non sono arrossati.
La signora non ha smesso un attimo di raccontarmi la sua vita durante i cinque minuti dell'intervento, per cui non si era nemmeno resa conto di aver finito.

Fibroma cutaneo primafibroma del viso dopo

FIBROMA CUTANEO
 Fibroma del viso
Diagnosticato come "natta"
Sn = PRIMA DELL'INTERVENTO  Dx = DOPO 15 GIORNI
NEOFORMAZIONI MULTIPLE

Neoformazioni
neoformazioni viso primaneoformazioni viso durante
Le neoformazioni possono essere trattate sia con il Laser sia con il radiobisturi sia con il felc, personalmente sconsiglio l’utilizzo del laser per le discromie(aree più scure e più chiare) che esita e per l’effetto biostimolante che tende a far sviluppare lesioni fibromatose sui margini di taglio.

 




neoformazioni viso doponeoformazioni viso un anno dopo

Fibromi cutanei sessili e ben peduncolati, possono essere operati agendo lateralmente, consentendo così l’eventuale controllo istologico del pezzo asportato.

Il pezzo andrà asportato coagulando di volta in volta i vasi ce il peduncolo contiene, tenendosi leggermente al disopra del piano cutaneo circostante.


neoformazioni viso un anno dopoCosì potremo asportare in breve tempo il pezzo eventualmente da analizzare e potremo finire di asportare la base con felc fino a levigarla perfettamente con l cute circostante.

Otterremo così di non causare discromie da perdita di melanociti ed avremo una cicatrizzazione perfetta.

Come al solito far medicare a casa con disinfettante al benzalconio(citrosil) ed evitare cerotti e indumenti attillati.

Neoformazioni della narice possono essere spianate con il felc senza creare arrossamenti e principalmente senza anestesia, che in questa sede risulta particolarmente dolorosa.
Una formazione verrucosa con superficie corneificata, presenta difficoltà per la diversa conducibilità elettrica, termica e luminosa delle sue parti.
Con il felc si asporta da un lato per salvarne una parte da analizzare, per poi finire nel solito modo, livellando con le parti circostanti.
quindici giorni dopo si apprezza il risultato ottenuto.
L’apertura della narice non presenta alcuna alterazione sia di forma che di colore.
I classici fibromi del viso sono asportati trattandoli dall’esterno
Sempre vaporizzandoli per strati successivi, fino a livellarli ai tessuti circostanti.
Verruca sviluppata in seguito ad un piercing dell’orecchio.
La bruciatura con felc ci assicura un buon risultato estetico e l’assenza di recidive.
Sette giorni dopo, si vede la parte perfettamente cicatrizzata
Neoformazioni del viso, trattate con felc.
Neoformazione del collo.
Pezzo asportato
Brutta cicatrice dovuta a rimozione della crosta prima del tempo da parte di una spallina.
Grossi fibromi del viso e nevi di Niescel, possono essere eliminati senza recidive o discromie.
Con il felc si può asportare la lesione ed eventualmente farla analizzare.
Ricordiamo che in questo caso conviene lavorare su di un piano più alto per poi spianare in seguito la parte.
Terminato l’intervento condotto sempre con la tecnica anulare per evitare di fare una iniezione di anestetico, i tessuti possono essere toccati in quanto non sanguinano.
Si potrà cosi apprezzare il livellamento con le aree circostanti.
Il paziente, al solito. medicherà con benzalconio ed eviterà cerotti e garze.
Al controllo dopo 15 giorni la parte risulterà rosata nei punti dove è caduta la crosta.
Il risultato sarà perfetto se il paziente avrà evitato di staccare la crosta prima del tempo.
Ad un anno di distanza si apprezza il tipo di epitelizzazione.
Due neoformazione del viso che si prestano a scopo didattico.
Appena eliminata la prima neoformazione, senza aver rimosso il deposito carbonioso rimasto sulla parte dopo bruciatura felc
Al controllo si osserva la parte trattata sette giorni prima ormai priva di crosta e la seconda neoformazione appena operata e dopo aver rimosso il deposito carbonioso della bruciatura.
Si osserva che i tessuti circostanti non sono arrossati a testimonianza ce non è stato ceduto calore dalla sede di intervento
Al controllo dopo un anno dall’intervento si osserva la perfetta guarigione e lo sviluppo di un’altra neoformazione.
Un capitolo a parte riguarda le neoformazioni multiple.
In alcuni casi con la Soft Surgery si ottengono dei risultati altrimenti impossibili.
Ad alcuni pazienti affetti da questo tipo di neoformazioni sono stati proposti e tentati interventi di autotrapianto di cute ed interventi di laser chirurgia con risultati discutibili.
Quando le neoformazioni invadono più del 49% della superficie corporea del paziente, le precauzioni per l’intervento devono essere sempre tenute presenti come se si operasse con un laser o con un radiobisturi
Vale sempre la regola del nove per gli ustionati.
Ricordiamoci sempre che con i nostri potenti mezzi per la chirurgia dermatologica stiamo creando un ustione iatrogena sul nostro paziente.
Dovremo tener d’occhio il senso di sete del paziente, la sua temperatura corporea ed il suo stato di vigilanza.
Interromperemo la seduta quando la superficie trattata si avvicina a quel nono che teniamo a mente nel caso delle ustioni.
Con il felc in Soft Surgery iniziamo l’intervento.
Una piccola parte del corpo è stata liberata dalle neoformazioni e, come si osserva al controllo, la cute epitelizza egregiamente.
Da osservare che non si creano aree depigmentate e che insperabilmente, a differenza da altre tecniche le zone cutanee che risultavano prive di peli prima dell’asportazione delle neoformazioni, incredibilmente riprendevano l’aspetto che avrebbero avuto fisiologicamente.
Per apprezzare meglio questo sviluppo insperato di peli nella zona basta confrontarla con la controlaterale.
Effettuato il controllo dopo un anno ed osservata la perfetta riuscita della asportazione delle lesioni più esposte alla vista, si decideva di intervenire sulle restanti parti.
Alcune fasi dell’intervento con felc fanno comprendere l’impegno professionale che richiede un simile tipo di intervento.
L’uso dei guanti non è necessario dal momento che la neoformazione non è contagiosa e che la felc chirurgia non crea punti di sanguinamento.
Naturalmente, le regole da osservare da parte del paziente sono sempre le stesse,semplici ma ferree.
Disinfettante al benzalconio cloruro sapone di Marsiglia asciugare tamponando e soprattutto Non utilizzare cerotti.
Nella foto in alto a sinistra, si osserva il danno da cerotto con garza nella zona scapolare.
Controllo a due anni.
Qui si osserva il lieve danno da cerotto oggi scomparso e la presenza di alcune neoformazioni pigmentate che sono state lasciate volontariamente e tenute sotto controllo .

 

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