RUGHE LABBRA LIFTING

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Diapositiva1.JPG (6378 byte) BLEFAROPLASTICA - BLEFAROLIFTING - LIFTING SENZA CHIRURGIA - Medicina e Chirurgia Estetica Olistica - Elettro Chirurgia Dermatologica - Radiochirurgia - L.A.S.E.R.  Chirurgia - F.EL.C. Chirurgia

DUE TECNICHE SPERIMENTATE DA ANNI ED OGGI ESTREMAMENTE ATTUALI PER CORREGGERE E SPIANARE LE RUGHE, SENZA RICORRERE ALLA CHIRURGIA E SENZA INIETTARE SOSTANZE ESTRANEE A SCOPO RIEMPITIVO O PARALIZZANTE.

Come trattare rughe d'espressione, cicatrici e labbra, senza iniettare alcun tipo di materiale o farmaco.

Attenzione: questa tecnica presuppone una adeguata preparazione dell'operatore. I corsi pratici che svolgo, sempre gratuitamente per i medici che desiderino praticare questa mia tecnica, sono riportati nella pagina CORSI in alto a destra.

Questa è la mia tecnica ed è stata depositata alla SIAE di Roma e si avvale di due brevetti e di un marchio registrato, la riproduzione, anche parziale di quanto contenuto in questa pagina deve essere autorizzata dal prof. Giorgio Fippi.

Diapositiva2.JPG (6605 byte)Diapositiva3.JPG (8682 byte)Il Needle Shaping

Aumentare il volume di Labbra, Zigomi e cicatrici depresse senza iniettare alcun tipo di materiale o farmaco oggi è finalmente possibile.

Armonizzare in modo naturale il volto e il corpo senza alcun rischio e senza effetti indesiderati.
Oggi è alla portata di tutti grazie al Vibrance, una apparecchiatura di ultima generazione che in mani esperte corregge in modo naturale le volumetrie del viso e del corpo.

Diapositiva5.JPG (5976 byte)Diapositiva6.JPG (5016 byte)La vera novità consiste nell’evitare nel modo più assoluto l’iniezione di farmaci o l’inserimento di protesi, ottenendo ugualmente l’aumento di volume desiderato ma con risultati estremamente armonici e naturali.
Una valida alternativa al lipofilling, allo jaluronico ed alla tossina botulinica con risultati duraturi nel tempo e senza alcun rischio per la salute.
Questa tecnica denominata dal suo ideatore NEEDLE SHAPING è stata da lui utilizzata e perfezionata da circa vent’anni per armonizzare ed aumentare il volume nei distretti carenti.
In parole semplici, si opera un microscopico auto trapianto di tessuto per trazione mediante un ago particolare estremamente sottile, simile a quelli usati per l'agopuntura, percorso da una corrente elettrica idonea ad agganciare le fibre elastiche del derma e far migrare parte dei sali interstiziali i quali altererebbero la durata nel tempo dei risultati ottenuti.
Diapositiva9.JPG (8162 byte)Diapositiva14.JPG (5320 byte)L’infissione di questo ago molto più sottile di quello usato per i filler, è assolutamente meno doloroso.
La persona che si sottopone al trattamento non percepisce alcun fastidio in quanto la corrente è estremamente bassa ed erogata solo per pochi secondi.
Diversamente dalle altre tecniche di autotrapianto, con il Needle Shaping ci si limita ad allungare le fibre della parte donatrice per arrotolarle nel punto dove si desidera aumentare il volume.
Le strutture donatrici, solo lievemente assottigliate, riprendono i volumi iniziali nei ventotto giorni successivi, mentre la parte ricostruita, raggiunge immediatamente il volume definitivo mantenendolo a lungo.

Diapositiva30.JPG (4644 byte)Diapositiva33.JPG (4990 byte)Per spiegare il fenomeno con cui i tessuti assottigliati riacquistano lo spessore iniziale, basta riferirsi ai derma espander, una sorta di palloncino che il chirurgo gonfia sotto la pelle del paziente per ottenere del tessuto da trapiantare.
Il tessuto solo dopo ventotto giorni, quando la pelle avrà riacquistato il suo spessore originario, viene asportato con la tecnica del lembo a losanga.
La parte donatrice in questo caso pur riprendendo lo spessore iniziale, presenterà la cicatrice dovuta al prelievo.
Ovviamente nel nostro caso la cicatrice non sarà presente, e non avremo mai scalini dal momento che operiamo degli spostamenti volumetrici molto piccoli e nel sottocutaneo, senza dover incidere la cute.


Diapositiva39.JPG (5239 byte)Diapositiva40.JPG (5351 byte)Mediante questa tecnica si ottiene un risultato estremamente naturale.
Normalmente si possono ottenere volumi importanti, per scivolamento di tessuti con ausilio elettrico, senza introdurre alcun tipo di sostanza, ma sfruttando i tessuti stessi che in quanto omologhi non sono riassorbiti o rigettati e non alterano la fisionomia, senza causare scalini o ponfi.
Per spiegare il meccanismo di questa tecnica, immaginiamo di applicare un perno di metallo (il nostro sottile ago) in una rete formata da tanti elastici di gomma (le fibre del derma).
Se ruotassimo questo perno sugli elastici, esso scivolerebbe senza provocare alcun effetto meccanico.Invece, con le particolari correnti del Vibrance, riusciamo a far aderire il nostro perno agli elastici di gomma, che arrotolati secondo la tecnica idonea alla parte da trattare, ci faranno ottenere un fuso del volume desiderato.
I risultati sono eccellenti sia per la durata sia per l’effetto decisamente naturale.

I risultati realmente definitivi, riguardano la correzione delle cicatrici depresse e le volumetrie delle parti non soggette a sollecitazione della muscolatura mimica.
Invece, le rughe da espressione, anche se alcune possono scomparire definitivamente, solitamente si ripresentano a distanza di mesi o di anni in base alla mimica del soggetto e richiedono un maggior numero di sedute.
Nel caso delle labbra i risultati sono estremamente più duraturi, anche parecchi anni, mentre per il cosiddetto codice a barre,
quelle rughe a raggiera che si evidenziano pronunciando in modo esagerato la vocale “u”, spesso bisogna ritoccarle a distanza di alcuni mesi.
Diverse saranno le tecniche e le strategie da seguire in base al distretto da trattare, alla gravità dell’inestetismo ed al numero degli anni trascorsi dalla sua comparsa.
a.jpg (26901 byte)a2.jpg (25831 byte)LABBRA PRIMA DEL TRATTAMENTO  a sn TRE ANNI DOPO a dx

Per portare tessuti al di sotto delle zone da voluminizzare mi avvalgo di una debolissima corrente a simmetria variabile miscelata con una corrente continua, ancor più debole, ma a potenziale elevato(limitata in corrente-ballarst-).     Il paziente non percepisce alcun tipo di sensazione o fastidio al passaggio della corrente che deve avvenire per il tempo strettamente necessario a permettere l'aggancio delle fibre del sottocutaneo che ci serviranno per ottenere i volumi desiderati, mentre i liquidi spostati opportunamente, non permetteranno lo srotolarsi delle fibre e del collagene arrotolato. Fondamentale per risultati seri, applicare correttamente la tecnica che ho messo a punto in tanti anni.

Interlacciare le fibre, infiggere aghi elettrodo con decisione senza dare dolore, sapersi fermare esattamente quando ci si accorge che il paziente sente fastidio on dolore, erogare la corretta quantità di corrente solo nei punti che ne hanno reale necessità, senza farsi prendere la mano.

Acquisire quella sensibilità che, ci avverte quando le fibre che stiamo “strecciando” stiano per distaccari(cosa che non deve avvenire mai, altrimenti ci troveremo un altro vuoto da colmare), e quando sia giunto il momento di sfilare l’ago.

L’incremento di volume si ottiene mediante un ago in grado di realizzare sia un autotrapianto di tessuti sia un aumento di spessore del derma, il tutto con richiamo ionico ed elettrolitico.

Questo ago deve essere idoneo per  calibro, lunghezza e tipo di punta.

Nella foto si vede come il sottile ago mediante una debole corrente genera un volume importante nei punti desiderati, senza iniettare sostanza dato che l'ago stesso è di metallo pieno ed il contatto elettrico è mediato dalle dita del medico.

Questo ago deve essere idoneo per  calibro, lunghezza e tipo di punta.
Mediante questa tecnica si ottiene un risultato estremamente naturale.
Volumi anche importanti, ottenuti per microtransplant, non alterano la fisionomia e non presentano scalini o ponfi.
Alla fine, anche un occhio esperto, non sarà in grado di riconoscere dove sia stato effettuato il trattamento estetico anche se i volumi utilizzati siano importanti.

La cosa essenziale è il non aver inserito materiali estranei che potrebbero dare problemi.

L’incremento di volume si ottiene mediante un ago in grado di realizzare sia un autotrapianto di tessuti sia un aumento di spessore del derma, il tutto con richiamo ionico ed elettrolitico.

Questo ago deve essere idoneo per  calibro, lunghezza e tipo di punta.

Per spiegare il meccanismo di questa tecnica che opero da oltre vent'anni, immaginiamo di applicare un perno di metallo in una rete formata da tanti elastici di gomma.

Diapositiva43.JPG (6481 byte)Diapositiva44.JPG (6092 byte)Se ruotassimo questo perno sugli elastici, esso scivolerebbe senza provocare alcun effetto meccanico.

Ora, applichiamo il nostro mix di correnti, riusciremo finalmente a far aderire il nostro perno agli elastici di gomma, riuscendo ad ottenere un fuso del volume desiderato.

Ovviamente, non si deve esagerare con la trazione, per evitare di strappare  gli elastici.

Il perno di cui sopra corrisponde al nostro ago, mentre la rete di elastici di gomma corrisponde ai componenti del derma.

I risultati sono eccellenti sia per la durata praticamente definitiva sia per l'estetica decisamente naturale.

Diapositiva45.JPG (5653 byte)Diapositiva52.JPG (5916 byte)Nelle rughe sottili, periorbitarie e perilabiali, una volta inserito l'ago, è sufficiente erogare corrente  solo per pochi istanti. quindi sfilarlo.

Nel caso delle nasogeniene e delle nasolabiali, si utilizza la tecnica a zig zag che permette un massiccio trapianto dai margini.

Si Infiggere l'ago parallelamente al piano cutaneo ma non  lungo l'asse della ruga, bensì prima sotto il lato destro per poi dirigere verso sinistra passando sotto l'asse della stessa.

Evitare di infiggere perpendicolarmente il solco delle pliche e delle rughe sottili, a causa della trazione dai piani sottostanti che provocherebbe una depressione del punto di infissione.

 

 

Diapositiva55.JPG (7863 byte)Diapositiva58.JPG (8046 byte)Tecnica dell’arrotolamento.

Infiggere l’ago perpendicolarmente al solco, ruotarlo di centottanta gradi e dopo breve erogazione di corrente, sollevare la parte e, mantenendola   sollevata, ruotarlo di centottanta gradi in senso anti orario, permettendone la fuoriuscita.

Mediante questa tecnica si ottiene un risultato estremamente naturale.

Volumi anche importanti, ottenuti per microtransplant, non alterano la fisionomia e non presentano scalini o ponfi.Per ruotare il labbro verso l’esterno rendendolo convesso, se il paziente presenta già delle labbra carnose, si dovranno trovare con un “palper” i punti rotanti e quindi infiggere esattamente il punto trovato per creare il fuso.(vedi foto)Precauzioni e consigli:
Evitare formazioni neviche, virali, micotiche e vasi.
Non esercitare trazione o rotazione in presenza di dolore per la possibile formazione di ematomi.
Nelle rughe profonde e nelle depressioni ipodermiche, infiggere l'ago-elettrodo lateralmente al fondo ed arrotolare fino alla formazione di un fuso delle dimensioni idonee al riempimento della parte.
wpe5.jpg (18274 byte)Se il solco risulta particolarmente depresso, sempre infiggendo dai lati, ottenere un fuso perpendicolare al solco in modo da ottenere con i precedenti una struttura ad h, simile a punti di sutura.
Si otterrà un riempimento in diagonale per tutta la lunghezza della depressione.
Rughe periorbitarie e palpebrali: infissione assiale con rotazione oraria per la superiore dx e inferiore sn e vice versa per le controlaterali.
Detta rotazione, anche se i tessuti lo permettono non dovrà mai superare i 180 gradi.
In caso di sanguinamento anomalo o di ematomi utilizzare un tampone freddo.

Mediante questa tecnica si ottiene un risultato estremamente naturale.

Volumi anche importanti, ottenuti per microtransplant, non alterano la fisionomia e non presentano scalini o ponfi.

Alla fine, anche un occhio esperto, non sarà in grado di riconoscere dove sia stato effettuato il trattamento estetico.

 

 

 

 

Diapositiva59.JPG (8111 byte)Ovviamente, i risultati realmente definitivi, riguardano la correzione delle cicatrici depresse e le volumetrie delle parti non soggette a sollecitazione da parte della mimica.

Invece le rughe da espressione, anche se alcune possono scomparire definitivamente, solitamente si ripresentano a distanza di mesi o di anni in base alla mimica del soggetto.

 

Nel caso delle labbra i risultati sono estremamente duraturi, anche parecchi anni, mentre per il cosiddetto codice a barre, quelle rughe a raggiera che si evidenziano pronunciando in modo esagerato la vocale "U", spesso bisogna ritoccarle a distanza di alcuni mesi.

 

Per un risultato ottimale è assolutamente necessario rispettare la tecnica ed i punti di infissione dell'ago oltre ai tempi di erogazione del mix di corrente elettronica.

Naturalmente, nelle aree donatrici, il tessuto si rigenera perfettamente dato che le fibre stirate del sottocutaneo non sono state danneggiate o asportate, ma solo assottigliate.

 

La chirurgia non ablativa per punti, praticabile solo con il Felc e con il Plexer, è una tecnica messa a punto dal dottor Giorgio Fippi e  i Medici che hanno frequentato i corsi teorico pratici sono riportati sul sito http://www.fippi.net/  e sul sito ufficiale del FELC http://www.felc.it/ .

Vi sono docenti di dermatologia e di chirurgia che copiando quanto appreso solo leggendo le pagine sul sito http://www.fippi.net/  e sul sito ufficiale del FELC http://www.felc.it/ .si sono riinventati la tecnica del professor Fippi, e, non gratis ma a pagamento, organizzano incontri in cui propagandano apparecchiature realizzate con componenti cinesi a prezzi europei che nulla hanno a che vedere con gli originali Felc e l'ultimo nato: il PLEXER.

 

Diapositiva23.JPG (5989 byte)LABBRA PRIMA DEL TRATTAMENTO  a sn

TRE ANNI DOPO a dx

È l'insieme di tanti piccoli filamenti che ci permette di ottenere questi risultati.

Durante la seduta di needle shaping, invito sempre ad osservare il risultato ottenuto appena allontanato il microago dalla parte, perché quello sarà il risultato che si avrà a distanza di giorni o mesi.

Infatti trascorsi altri tre o quattro minuti, la parte apparirà più gonfia a causa dell'irritazione dei tessuti determinata dal passaggio dell'ago.

 

LABBRA PRIMA DEL TRATTAMENTO in basso a sn

LABBRA DOPO QUATTO MESI E TRE APPLICAZIONI in alto a dx

Le sedute non possono essere effettuate se non siano trascorsi almeno ventotto giorni tra l'un e l'altra, tempo necessario ad un ciclo di ricrescita.

Questo ulteriore rigonfiamento che sembra aver ridato il volume che cercavamo, si riassorbirà nel giro di due o tre giorni.

Quello che invece resta è il risultato visibile appena sfilato l'ago.

Ogni ruga deve essere trattata almeno quattro volte per un risultato accettabile.

Codice a barre in una giovane signora, corretto senza incrementare il volume delle labbra(foto in alto), e (foto in basso) paziente più matura dove è stato necessario incrementare anche il volume di entrambe le labbra.

Arrotolare sempre in senso orario creando il fuso del volume desiderato.

Fermarsi se il paziente riferisce fastidio o dolore(patogniomonico di un vaso o di un nervo incappato nel gomitolo di fibrina che stavamo realizzando).

Quindi srotolare di cento ottanta gradi e sfilare l’ago dopo aver erogato corrente(codice a barre e solchi).Si opera una sorta di trama e ordito per evitare che il paziente appena terminato il trattamento con la mimica del viso, sorridendo o ammiccando, possa far sciogliere, srotolare il fuso appena formato rendendo inefficace il trattamento

Tecnica della treccia.

Fusi perpendicolari tra loro fino ad ottenere una vera e propria treccia che risulterà duratura nel tempo.

Tecnica del Piercing: l'ago penetra nei tessuti per fuoriuscirne esattamente come un piercing.

 A questo punto l'operatore ruoterà lago, dopo aver erogato corrente per alcuni istanti, secondo l'asse maggiore in senso orario fino ad ottenere una specie di fuso nel derma e continuerà ad arrotolare fino ad ottenere il volume desiderato, idoneo a riempire la ruga o la lesione, quindi ruoterà di centottanta gradi in senso anti orario e sfilerà l'ago senza erogare corrente.
L'ago del piercing deve essere ruotato in senso orario al lato superiore destro ed antiorario al lato superiore sinistro, per portare materiale dai lati al disotto della parte depressa.
Questa ultima tecnica si utilizzerà per le volumetrie di labbra e zigomi.
Aspetto della parte dopo alcuni minuti.
Da notare che il volume reale che durerà nel tempo è quello che si osserva appena sfilato l’ago dai tessuti, poi incomincerà una reazione nel punto trattato come nella foto.
Questi volumi un po’ arrossati sono la fisiologica reazione infiammatoria al trattamento che scomparirà in poche ore, mentre il volume visto appena sfilato l’ago rimarrà per mesi o anni a seconda della mimica del soggetto.
Nelle cicatrici depresse, il volume ottenuto con il needle shaping solitamente è garantito a vita.
aping solitamente è garantito a vita.

Sollevare la cute parallelamente al derma e, dopo lieve passaggio di corrente, sfilando l’ago, si alza la punta del becco di clarino per distaccare le piccole semilune di tessuto che derivano dai bordi della ruga o della cicatrice infissi a zig zag. (Nasogeniene nasolabiali, sottomentoniera, gabellare centro-columellare).

      Rughe da espressione particolarmente datate e discheratosiche, se trattate con filler, sollevato il fondo, presentano due antiestetici cordoncini callosi, dovuti ai due margini che urtandosi nel tempo hanno provocato una pseudo callosità.
La tecnica consiste nel felcare i soli margini senza coinvolgere il fondo della ruga, permettendone il sollevamento.

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La chirurgia non ablativa per punti, praticabile solo con il Felc e con il Plexer, è una tecnica messa a punto dal dottor Giorgio Fippi e  i Medici che hanno frequentato i corsi teorico pratici sono riportati sul sito http://www.fippi.net/   e sul sito ufficiale del FELC http://www.felc.it/ .

Vi sono docenti di dermatologia e di chirurgia che copiando quanto appreso solo leggendo le pagine sul sito http://www.fippi.net/  e sul sito ufficiale del FELC http://www.felc.it/ .si sono riinventati la tecnica del professor Fippi, e, non gratis ma a pagamento, organizzano incontri in cui propagandano apparecchiature realizzate con componenti cinesi a prezzi europei che nulla hanno a che vedere con gli originali Felc e l'ultimo nato: il PLEXER.